Gli Hasnamuss e le vie di realizzazione

Chiunque conserva ancora un ego è un hasnamuss. Si possono distinguere 4 tipi di hasnamuss. 
Nota bene: tutti e quattro i tipi non hanno distrutto l’ego.

1 - I comuni mortali
2 - Chi ha risvegliato il Corpo Astrale
3 - Chi ha risvegliato il Corpo Mentale
4 - Chi ha risvegliato il Corpo Causale

Alcune considerazioni:
1 – L’uomo comune oltre ad avere ancora l’ego, non ha accesso ai Corpi superiori e pertanto è il più innocuo. Non è un hasnamuss in senso stretto, o meglio ha solo i difetti degli hasnamuss senza averne le qualità e pertanto è irrilevante. Per dirla con Filalete, non sa neppure che esiste il palazzo chiuso del re.

2 - Gli individui che si interessano di esoterismo ad un certo punto iniziano a praticare le tecniche descritte. Alcuni soggetti intravedono le potenzialità celate nella disciplina che praticano e vogliono ottenere dei risultati pratici il più presto possibile fraintendendo la finalità ultima del Risveglio.

Investire in Bitcoin e criptovalute - Exchange

Per iniziare ad investire nel mondo delle criptovalute, la prima cosa da fare è scegliere gli exchange su cui operare. Gli exchange sono delle piattaforme su cui è possibile acquistare e vendere bitcoin e altre criptovalute come se fosse un mercato azionario.





E' essenziale distinguere tra due categorie principali di exchange:




1) exchange su cui è possibile comprare criptovalute pagando in euro o altre valute tradizionali (dollari, yen ecc.). Quindi qui è possibile lo scambio Euro-criptomonete

2) exchange su cui è possibile comprare criptovalute pagando esclusivamente con altre criptovalute. In questi exchange, che sono i più diffusi, di solito le criptovalute vengono acquistate pagando nella maggior parte dei casi in bitcoin, ethereum o litecoin.



Naturalmente, le operazioni di compravendita su un exchange prevedono il pagamento di una fee, cioè di una tassa da pagare affinché avvenga la transazione, come nei mercati tradizionali (forex, azionario).




All'inizio, appare difficile scegliere gli exchange su cui operare e depositare il denaro che si intende investire, in quanto ce ne sono tantissimi. La cosa più semplice ed efficace che si possa fare, a mio avviso, è rivolgersi alle piattaforme più note e diffuse. Lì è meno probabile incorrere in anomalie o problemi. Tant'è vero che a volte questi exchange più affidabili sono così oberati da non accettare più nuove iscrizioni; è il caso per es., alla data in cui scrivo, di bittrex.

In questo articolo vi parlerò solo degli exchange con cui ho maturato un'esperienza specifica, non ho alcuna pretesa di esaustività.



Come è intuibile, la base di partenza sono gli exchange di tipo 1. Partiamo subito con i migliori:




Coinbase

Sito nato nel 2012, estremamente efficace e con un'interfaccia grafica molto semplice ed immediata. Proprio per queste sue caratteristiche è un passaggio consigliato a mio avviso per chi si avvicina al mondo cripto. Consente depositi sia tramite bonifico e, cosa più importante, permette di acquistare tramite carta di credito. Ciò si può rivelare fondamentale in situazioni in cui si presenta un'occasione ghiotta sul mercato dal momento che tramite carta di credito si riesce ad acquistare in meno di un minuto, mentre col bonifico avremmo bisogno, per vedere i nostri fondi accreditati, nella migliore delle ipotesi, di 1-2 giorni lavorativi.
Su coinbase si possono acquistare Bitcoin (BTC), Bitcoin Cash (BCH), Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC).
Per iscriversi: Coinbase (10 dollari di bonus se ti iscrivi tramite il link)



Kraken

Kraken è una piattaforma che, come coinbase, consente di acquistare criptovalute pagando in euro. Rispetto a coinbase conferisce però all'utente una scelta più ampia di criptovalute (più di 15).  Ma soprattutto è una vera e propria piattaforma di trading, presenta infatti molte delle funzionalità tipiche: ordini a mercato, ordini limite, uso della leva, maschere di inserimento ordini semplici, intermedie e complesse. Ultimamente è stato effettuato un importante upgrade che ha reso il funzionamento del sito molto fluido ed efficiente. Non è possibile acquistare con carta di credito
Per iscriversi: Kraken



Binance

Questo exchange è del secondo tipo. Insieme a bittrex, probabilmente è il migliore. E' sicuro, efficiente, consente si acquistare più di 100 criptovalute. Offre due piattaforme di trading differenti una di base e una avanzata, quest'ultima con tutti gli strumenti classici dell'analisi tecnica dei mercati finanziari. Si possono depositare criptovalute nel proprio account a costo zero, per le operazioni sulla piattaforma si paga una fee dello 0,05 %



Per iscriversi: Binance





Società ad alto Quoziente Intellettivo (QI)

GENERALITA'
Una società ad alto Q.I. è un'organizzazione che limita la sua appartenenza ad individui che hanno ottenuto ad un test di intelligenza un punteggio superiore ad una soglia specificata.
In un post successivo approfondirò il concetto di intelligenza e della sua misurazione.
La più antica e nota tra queste organizzazioni è il Mensa International, fondata da Roland Berrill e Lancillotto Ware nel 1946. Altri esempi sono Intertel fondata da Ralph Haines nel 1966, la Triple Nine Society creata nel 1978, Prometheus e la Mega Society.

REQUISITI DI INGRESSO
Generalmente una società ad alto QI accetta diverse tipologie di test d'intelligenza standardizzati. Ciascuna organizzazione stabilisce autonomamente la propria soglia; in alcuni casi particolari e soprattutto in caso di società con punteggi-soglia molto elevati i test adoperati per la selezione sono stati messi a punto dagli stessi fondatori delle società in questione.

Introduzione alla vaccinologia

Si ritiene che in India e in Cina venisse praticata qualche forma di inoculazione vaccinale già prima del XVI secolo (Lombard, 2007). Lo studioso Ole Lund riferisce a tal proposito: “I primi esempi documentati di variolizzazione provengono dalla Cina e dall’India del XVII secolo, dove si praticava l’inoculazione di materiale estratto dalle croste di soggetti affetti da vaiolo in soggetti sani allo scopo di prevenire la malattia. Il vaiolo fu un’importante causa di morte per parecchi secoli, basti pensare che nel XVIII secolo fu responsabile dell’8-20 % di tutte le morti in numerosi Paesi europei. Probabilmente la pratica di “vaccinare” fu ideata però in India nel 1000 A.C.” (Lund, 2005).
Addirittura in un testo ayurvedico, il Sact’eya Grantham, si fa riferimento alla pratica dell’inoculazione a scopo vaccinale (Chaumeton, 1822).
La pratica della variolizzazione, cioè dell’inoculazione, nel soggetto da immunizzare, di materiale prelevato da lesioni vaiolose, fu introdotta in Inghilterra grazie all’opera di Lady Mary Montagu (che la apprese in Turchia), moglie di un ambasciatore britannico in Turchia, la quale suscitò interesse e fece scalpore facendo inoculare i propri figli; tuttavia tale pratica rimase di eccezionale applicazione fino a quando Emmanuel Timoni propose alla Royal Society nel 1724 un articolo contenente la descrizione scientifica della variolizzazione (Henricy, 1796).
Il problema della variolizzazione (in sostanza l’antenato della moderna vaccinazione) era che la somministrazione di virus vaioloso vivo poneva seriamente a repentaglio la vita del soggetto: sebbene la mortalità si aggirasse intorno al 10% di quella attribuibile al vaiolo contratto per la via ordinaria, non si può certo dire che fosse trascurabile. Inoltre, fino alla guarigione, il soggetto era portatore del vaiolo e contagioso per tutti coloro che non fossero immuni dalla malattia.
La vera rivoluzione messa in atto da Edward Jenner nell’ultimo decennio del XVIII secolo risiede nell’idea di utilizzare per l’immunizzazione materiale proveniente da lesioni del vaiolo bovino (cow-pox) anziché umano (smallpox). Il vaiolo bovino può colpire anche l’essere umano, ma lo fa in maniera molto più lieve rispetto allo smallpox. Ad una mungitrice di mucche che aveva contratto il vaiolo bovino, egli estrasse il siero dalle pustole presenti sulle mani e lo inoculò in un bambino di 8 anni  attraverso due incisioni sul braccio. Sei settimane più tardi, Jenner infettò il bambino  con il virus del vaiolo umano: il bambino non contrasse la malattia. Questo dimostrava che la sua ipotesi era corretta.
Il metodo fu denominato ‘vaccinazione’ proprio perché il siero utilizzato era di origine vaccina.
Da allora sono passati oltre duecento anni, durante i quali la vaccinazione contro il vaiolo, pur con alti e bassi, ha condotto alla completa eradicazione della malattia: l’ultimo caso di trasmissione naturale di vaiolo nel mondo si è verificato in Somalia nell’ottobre 1977. La malattia è stata dichiarata globalmente eradicata (unico caso a tutt’oggi se si eccettua la peste bovina eradicata nel 2011 ma che non colpisce l’essere umano) due anni più tardi, notizia poi ufficialmente confermata nel maggio 1980 dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA). (Manuale per il controllo delle malattie trasmissibili, American Public Health Association, 18esima edizione, pag. 723).


Libro su Jenner

Il metodo fu denominato ‘vaccinazione’ proprio perché il siero utilizzato era di origine vaccina.
Da allora sono passati oltre duecento anni, durante i quali la vaccinazione contro il vaiolo, pur con alti e bassi, ha condotto alla completa eradicazione della malattia: l’ultimo caso di trasmissione naturale di vaiolo nel mondo si è verificato in Somalia nell’ottobre 1977. La malattia è stata dichiarata globalmente eradicata (unico caso a tutt’oggi se si eccettua la peste bovina eradicata nel 2011 ma che non colpisce l’essere umano) due anni più tardi, notizia poi ufficialmente confermata nel maggio 1980 dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA). (Manuale per il controllo delle malattie trasmissibili, American Public Health Association, 18esima edizione, pag. 723).

Decisivi passi avanti nella creazione di vaccini furono realizzati grazie al lavoro di Louis Pasteur un secolo più tardi. Mentre Jenner si avvalse di un virus ‘naturalmente’ attenuato (il vaiolo bovino) per l’immunizzazione, Pasteur riuscì a trovare il metodo per attenuare artificialmente i microrganismi, in modo da rendere la tecnica della vaccinazione virtualmente estendibile a qualsivoglia agente patogeno. Inizialmente partì con il colera dei polli (Ullmann, 2007), poi passò all’antrace e infine giunse a creare il primo vaccino antirabbico ad uso umano guarendo un bambino di 9 anni (Trueman C. "Louis Pasteur". HistoryLearningSite.co.uk.). 
Pasteur

Il terzo memorabile passaggio nella storia delle vaccinazioni è senza dubbio la preparazione, negli anni ’50 del secolo scorso, di due vaccini contro la poliomielite: il primo creato da Salk e Younger nel 1954 (IPV) attraverso l’inattivazione chimica con formaldeide del virus coltivato su rene di scimmia; pochi anni più tardi Sabin sviluppò un vaccino completamente diverso che utilizzava ceppi di virus polio attenuati e da somministrare per bocca (OPV) (Bartolozzi, Manuale delle  vaccinazioni, pag.185, 2006.) 
La vaccinazione anti-polio si è diffusa così capillarmente nel mondo occidentale che la poliomielite da virus selvaggio è stata completamente eliminata nella maggior parte dei Paesi. Tuttavia non abbiamo  ancora ottenuto l’eradicazione globale della malattia nonostante gli straordinari successi finora riportati: siamo passati dalle decine di migliaia di casi annuali ai soli 406 casi al livello mondiale registrati nel 2013 (http://www.polioeradication.org/Dataandmonitoring/Poliothisweek.aspx).

Negli ultimi 30 anni la preparazione di nuovi vaccini ha avuto una notevole accelerazione tant’è che è stato sviluppato un vaccino ogni anno.

P.S.: se qualcuno è interessato a conoscere le fonti bibliografiche per esteso, può contattarmi!

Bibliografia su Osho

- Aveling, Harry (1994), The Laughing Swamis, Delhi: Motilal Banarsidass, ISBN 81-208-1118-6.
- Carter, Lewis F. (1990), Charisma and Control in Rajneeshpuram: A Community without Shared Values, Cambridge: Cambridge University Press, ISBN 0-521-38554-7.
- Clarke, Peter B. (2006), Encyclopedia of New Religious Movements, Routledge, ISBN 978-0-415-45383-7.
"First suicide squad was set up in Pune 2 years ago"The Times of India. 18 November 2002. Retrieved 10 July 2011
- FitzGerald, Frances (22 September 1986), "Rajneeshpuram", The New Yorker, retrieved 12 July 2011.
- Fox, Judith M. (2002), Osho Rajneesh – Studies in Contemporary Religion Series, No. 4, Salt Lake City: Signature Books, ISBN 1-56085-156-2.

OSHO



Infanzia ed adolescenza
Osho, al secolo Chandra Mohan Jain, nacque nel 1931 a casa dei nonni materni a Kuchwada, un piccolo villaggio del Distretto di Raisen del Madhya Pradesh in India. Suo padre era un mercante di stoffe ed ebbe 11 figli, di cui Osho era il più grande.

I suoi genitori, Babulal e Saraswati, giainisti della corrente Teranpanthi, gli consentirono di vivere con i nonni materni fino all’età di 7 anni.  Osho ammette che questo fatto ha avuto un' importante influenza sul suo sviluppo caratteriale dal momento che sua nonna decise di impartirgli un’educazione improntata al principio della massima libertà e limitando parecchio l’apporto nozionistico affinché il bambino fosse il più spensierato possibile.

All’età di 7 anni, dopo la perdita del nonno, Osho si trasferì a Gadarwara per vivere con i suoi genitori. Osho rimase molto impressionato dalla morte del nonno e anche a seguito di altri due successivi lutti (la sua fidanzatina d’infanzia e suo cugino Shashi) la preoccupazione per la morte e le sue conseguenze rimasero tra i suoi pensieri per tutta l’infanzia e l’adolescenza.
Dal carattere ribelle, fu un ottimo studente e un oratore formidabile . Osho divenne ben presto un oppositore del teismo e in quel periodo si interessò di ipnosi e aderì per breve tempo al socialismo. 

Osho young




Gli anni dell'università e prime conferenze: 1951-1970
In questi anni Osho cominciò a parlare pubblicamente durante l’incontro annuale organizzato dalla comunità giainista Teranpanthi, il Sarva Dharma Sammelan, che si teneva a Jabalpur, e continuò a parteciparvi fino al 1968. Secondo i suoi genitori Osho avrebbe dovuto sposarsi e infatti loro facevano pressione affinché il figlio contraesse il matrimonio, tuttavia Osho si è sempre opposto.

Successivamente Osho renderà noto di aver ottenuto il Risveglio (illuminazione spirituale) il 21 marzo 1953, all’età di 21 anni, mentre era seduto sotto un albero nel giardino Devtal a Jabalpur.

Leggende metropolitane e fraintendimenti sull'HIV e sull'AIDS


II Parte

L’HIV non è la causa dell’AIDS
C’è un ampio consenso scientifico sul fatto che l’HIV sia la causa dell’AIDS, tuttavia qualcuno continua a contestare questo dato di fatto, per es. il biologo Peter Duesberg, il biochimico David Rasnick, la giornalista Celia Farber, lo scrittore Tom Bethell, Philip E. Johnson. (Qualche scienziato che aveva inizialmente abbracciato le tesi negazioniste si è poi ricreduto, tra cui il fisiologo Robert Root-Bernstein e Joseph Sonnabend).

La patogenesi dell’infezione da HIV è piuttosto chiara anche se alcuni punti rimangono tuttora oscuri. Bisogna ammettere però che una perfetta comprensione dei meccanismi patogenetici di una malattia non è un prerequisito indispensabile per l’accertamento del fattore eziologico. Spesso è accaduto che un agente infettivo sia stato riconosciuto con certezza come fattore causale di una patologia molto prima che il meccanismo patogenetico venisse delucidato.

Dal momento che le ricerche sui meccanismi patogenetici sono complesse da effettuare allorquando non è disponibile un valido modello animale, le precise modalità con cui un agente patogeno infligge i suoi danni non sempre sono chiare (come nel caso per es. della tubercolosi e dell’epatite B), anche se la causa della malattia è accertata.


AIDS denialism





L’AZT e gli altri farmaci antiretrovirali causano l’AIDS, non l’HIV

La maggior parte dei soggetti affetti da AIDS non ha mai assunto farmaci antiretrovirali, e purtroppo, a tutt’oggi, solo una piccola percentuale dei malati che risiedono nei Paesi in via di sviluppo ha accesso a questi medicamenti (UNAIDS, 2003).