Perché ho eliminato il post su Osho

Ho eliminato il post su Osho perché, come mi è stato fatto notare da una persona di un certo spessore spirituale, esiste il sospetto che Osho fosse un hasnamuss (del II, del III se non addirittura del IV tipo).
Un hasnamuss è un individuo che è riuscito (più o meno consapevolmente) a far rinascere i Corpi Interni (Corpi esistenziali superiori dell'Essere) senza aver preventivamente provveduto alla distruzione dell' Ego.  Un esempio "artistico" di hasnamuss del IV tipo è Darth Vader (gli appassionati di Star Wars apprezzeranno) in quanto egli sceglie consapevolmente il Male (il Lato Oscuro).
Se vogliamo, un hasnamuss del IV tipo è un Mago Nero.
Ma ci si potrebbe chiedere: escludendo il IV tipo (volontariamente "malvagio"), qual'è il problema se uno sviluppa automaticamente facoltà tipiche degli hasnamuss? Il fatto è che un individuo di tal sorta, credendo di agire nel Bene, in realtà non ha alcun tipo di scrupolo nel manipolare le persone e le situazioni con risultati a volte spiacevoli.

AGGIORNAMENTO 29.05.2013

Se ti interessa una biografia di Osho puoi trovarla qui: http://www.ternario.net/2013/05/osho.html 

46 commenti:

  1. dove potrei trovare ulteriori notizie sugli hasnamuss? Grazie

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  2. C'è qualcosa ne "I racconti di Belzebù a suo nipote" di G.I.Gurdjieff, in vari capitoli (soprattutto dal 21 al 43) ma il testo non è consigliabile se non si ha un'infarinatura su Gurdjieff e nella "Quarta via" di P.D. Ouspensky.

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  3. Molto interessante. Io sono stato a lungo influenzato da Osho, sono un ex sannyasin. Posso dire di essere d'accordo su quello che scrivi. Sopratutto rispetto alla manipolazione delle persone e delle situazioni.
    Osho ha creato poi una schiera di presunti "terapisti" che a mio avviso (e pluriennale esperienza) hanno fatto e fanno grossi danni.

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    1. Di quali manipolazioni parli? Che tipo di danni hanno fatto? Hanno fatto solo dei danni? Quanta esperienza hai? In che cosa? Sono stati suoi seguaci a fare dei danni o è stato Osho? È stato Cristo a fare dei danni o sono stati i Cristiani? Sei stato influenzato da lui in che modo: positivo, negativo, in che modo?

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  4. Benvenuto de spin e grazie per la tua testimonianza :)
    Le brevi osservazioni che ho fatto in riferimento ad Osho possono potenzialmente essere estese a tanti altri "Maestri" che possiamo annoverare in discreto numero soprattutto a partire dalla seconda metà dell' ottocento, probabilmente per una decadenza generale della fede nel Cristianesimo. Lo stesso Gurdjieff, che ha introdotto il termine, non potrebbe essere stato lui stesso un hasnamuss? Ed in effetti è un'accusa che è stata ripetutamente formulata ai suoi seguaci, considerata anche la peculiare e ambigua vita che condusse....E che dire di Crowley? E della Blavatsky?
    I danni provocati dai "terapisti" a cui alludi, possono essere secondo te ascrivibili ad una cattiva applicazione dell'insegnamento del Maestro o sono un'inevitabile conseguenza di tale insegnamento (correttamente applicato) ?

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  5. Ciao Balinas. Secondo me i danni e la sofferenza provocati (parlo della mia esperienza, ma anche di ciò a cui in tanti anni ho assistito) sono la conseguenza di tale insegnamento. Inevitabile.
    Attraverso la meditazione e la terapia spasmodiche, Osho invita esplicitamente ad intraprendere un "viaggio" che diventa allucinatorio. Allude ad un dissolvimento dell'Ego, ma le sue tecniche ed i "gruppi" terapeutici che propone altro non fanno che rendere questo ego più forte e più subdolo. Ego spirituale.
    Nel cosidetto "mondo di Osho" ho incontrato negli anni diversi personaggi, diciamo sannyasin famosi o importanti. Cosidetti terapisti di fama o leader di comunità.
    L'impressione che ho ricavato da essi, dopo averli frequentati a lungo, è estremamente negativa. Sembra come un'energia nera che li accomuna e contraddistingue. Naturalmente è la mia opinione, ma ripeto, vi è tantissima esperienza diretta.
    Certo, si può dire cose simili di tantissimi altri "Maestri", ma Osho è stato qualcosa di forte...e non proprio luminoso...
    Fatto sta che quando ho letto nel tuo post dell'esistenza del sospetto che Osho fosse un hasnamuss,la cosa mi ha proprio toccato nel profondo. Da un lato mi ha turbato, essendo stato in quel campo energetico così a lungo. Dall'altro mi ha dato una conferma e una risposta.

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  6. Ciao a tutti, c'è la possibilità che anche Gurdjieff sia un mago nero? Sinceramente leggendo Osho ho sempre avuto una strana sensazione, come se non ci fosse da fidarsi. Diversamente con Gurdjieff, che mi ha sempre dato sensazioni positive e ogni suo scritto mi appare totalmente cristallino. A qualcuno è capitato?

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    1. Anche per me è così: Gurdjief mi dà un senso di positività, Osho negatività...

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    2. Vi rendete conto che state parlando di due uomini completamente diversi, apparentemente opposti, ma impossibili da giudicare. Voi, tutti che giudicate ma dei fatti ne sapete ben poco. Vi fermate a percezioni soggettive, e che differenza c'è fra voi che dite che Osho è negativo, Gurdjieff è positivo, e i cristiani che credono in Cristo pensando che sia positivo, e qualcun'altro magari esoterico, negativo?
      Svegliatevi, e se l'avete già fatto, può darsi che il vostro pensiero sia ritornato ad essere automatico. Io stesso ho provato questo orribile pensiero automatico. I vostri pensieri sono un prodotto dell'ignoranza, non certo della conoscenza che si sperimenta quando non si accumula conoscenza. State dormendo, e le vostre idee pericolose sono soltanto idee che possono farvi impazzire e fare impazzire le giovani anime che le assimilano. Spero e prego per voi.

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    3. sei tu che dici che G è positivo, osho negativo ecc...ho solo detto che mi evocano queste sensazioni, che, per inciso, hanno a che fare con l'intuito, per questo motivo lasciano inizialmente spiazzati..pensa a svegliarti tu, che a me ci penso io

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  7. Tra l'altro ho appena visto che esiste un libro chiamato Three Dangerous magi: Osho, Gurdjieff, Crowley. qualcuno ne ha avuto a che fare?

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  8. Come ho detto nel mio precedente commento, l'accusa di essere un 'giocoliere' se non addirittura un hasnamuss può essere estesa potenzialmente a qualunque Maestro. Questo perché quando ci troviamo all'imbocco della via della conoscenza mistica, siamo spesso più vulnerabili e desiderosi di farci guidare da una persona che si presume abbia già percorso quella via avendo magari raggiunto risultati ragguardevoli, o semplicemente la serenità. E questo fatto è ben noto a tutti, compresi i guru, alcuni dei quali, verosimilmente si approfittano della condizione di supremazia psicologica in cui si trovano.L'accusa di essere impostori e truffatori è stata rivolta non solo ai tre soggetti (Osho, Gurdjieff e Crowley) che tu nomini ma anche per es. a Rudolf Steiner. Resta a mio avviso molto interessante comunque la testimonianza dell'utente de spin.

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  9. Si ma il mio intervento era più che altro di carattere percettivo. Chiaramente è un discorso che lascia il tempo che trova, ma ero interessato a capire il motivo per cui proprio Osho è sospettato. La cosa non mi ha stupito e mi ha subito interessato perchè questo guru, pur dicendo cose sensate, mi ha sempre un pò "puzzato", così, a pelle, e mi chiedevo se anche ad altri è capitato. Gurdjieff invece assolutamente no, e non riesco a capire se il discriminante (anche se soggettivo) può essere banalmente determinato a livello sensoriale. Per questo chiedevo altre impressioni su di loro..

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  10. ...hasnamuss? Del quarto tipo? Sapete di cosa state parlando? Personalmente trovo molto interessante questo sito:

    http://ilcredino.blogspot.com/

    ...e che buon pro vi faccia!

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  11. Grazie per la segnalazione :)

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  12. Non si possono fare le equazioni se non si conoscono le tabelline.
    Non si puo' raggiungere un certo potere senza prima aver compreso le verita' basilari, sarebbe come pretendere che un gallo sia tale senza prima essere stato un pulcino..questa mi è uscita da un vuoto totale.
    Il fatto è che tu vorresti che quel gallo cantasse in una certa maniera, come piace a te, e quel gallo non ti piace, tutto qui.
    L'ego non va distrutto, non è una guerra, non si tratta di qualcosa di speciale e fantasmagorico, la vita è una cosa semplice e normale, siete voi che volete renderla qualcosa che non è..Il vostro desiderio è il prodotto di seghe mentali allo sbaraglio, che danzano nella vostra mente.
    Hai tirato fuori pure Darth Vader ed i maghi neri, ci mancava solo che tu tirassi fuori gli gnomi.
    Non esistono i maghi neri, nessun essere umano puo' avere un qualche sorta di potere se non è consapevole, e se sei consapevole ti adopererai per il bene, non per il male.
    Gli inconsapevoli con i super poteri esistono solo al cinema, nella realta' un inconsapevole ha paura di qualunque cosa..e tu pensi che abbia dei poteri.
    L'ego non è un'entita' con esistenza propria.
    E' solo un'interpretazione che tu dai ad un insieme di pensieri...arrivano dieci pensieri in fila con la tua voce e tu credi che quello sia l'ego..ma quelli sono solo dei pensieri, non sono un'entita'...e non c'è nessuna mente che li produce, i pensieri ci sono e basta..chiamiamo mente l'insieme di pensieri, ma non conosciamo questa mente, non sappiamo definirla, perchè non c'è.
    Chiamiamo ego quello che non combacia con il nostro modello di illuminato, con le nostre aspettative di come un illuminato dovrebbe essere.
    Vedi un indiano vestito di seta con una roll's e pensi sia un truffatore, perchè secondo te un illuminato dovrebbe andare in giro vestito di stracci, dire o fare determinate cose..perchè è quello che faresti tu..ma tu non hai raggiunto la tua verita', non puoi sapere che faresti.
    Una persona ti manda affanculo, magari ha le sue ragioni, ma tu non puoi vederlo, le tue emozioni annebbiano la tua vista, e credi che lui sia ricolmo di ego...o magari tu mandi affanculo qualcuno, e ti senti in colpa e poco spirituale, perchè un illuminato non si comporta cosi'.
    Se la stessa persona avesse dato dei soldi ad un barbone forse avresti detto che era consapevole..
    La consapevolezza non riguarda i comportamenti, non riguarda le azioni, è qualcosa di celato interiormente, riguarda la coscienza con cui fai le cose, tutto qui.
    Logico che una persona sveglia sara' meno soggetta a mandarti affanculo, perchè avra' ben cura di evitarti, ma non vuol dire che sia invulnerabile, che sia una stupida macchina che sorride a soprusi ed ingiustizie: e voi avete ridotto l'illuminazione a questo, ad un modello comportamentale, che se trasgredito prova che la persona in questione dorme, non è sveglia.
    La barzelletta di tutta la questione è che sei ad un passo dalla meta, eppure lontano miliardi di anni luce, sei come un sonnambulo, tutto procede come deve andare, ma tu non lo sai.
    Gesu' sulla croce ha detto "padre perchè mi hai abbandonato"....in quel momento non era certo al massimo del suo splendore..e tu lo valuteresti per quel momento ? Guarda tutta la sua vita prima di parlare.
    E comunque ha trovato la forza di dire "sia fatta la tua volonta'".
    Mi rendo conto che senza nemici la mente trova la vita molto noiosa ma io ti assicuro che è meglio vivere comprendendo che tu respiri la stessa aria che ha respirato osho e che calpesti la terra che fiorisce sui cadaveri degli uomini del passato...buoni ? cattivi ? Sono concime che nutre gli alberi e che produce ossigeno, aria..la tua..la mia...rilassati..non ci sono i cattivi..non combattere l'oscurita' accendi la luce piuttosto.

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  13. Anonimo grazie per il commento. Condivido parecchio di quello che dici, il punto è che sei fuori strada sul mio pensiero. Per me un 'risvegliato' non è necessariamente uno che gira vestito di stracci, non so dove l'hai letto nel mio blog ma non credo proprio di averlo scritto. Come si potrebbe giudicare proprio dall'aspetto esteriore la riuscita di un cammino interiore? E' evidentemente un controsenso...Il richiamo a Darth Vader era chiaramente ironico, oltretutto è un personaggio inventato :) Lo stesso discorso vale per il riferimento al "dare i soldi ad un barbone", francamente non penso che sia un sicuro indice di elevato spessore spirituale...Mi pare un fatto abbastanza elementare. Non saremo né io né tu a stabilire se esistono individui con le caratteristiche dei maghi neri, quel che è certo che sia Gurdjieff che esponenti del neo-gnosticismo ne hanno parlato e ne hanno descritto le caratteristiche e a loro mi sono rifatto nella stesura del post. Comunque non sono per nulla incazzato e non vado in giro col mantello nero a combattere l'oscurità, non ho ancora ottenuto i super-poteri necessari :))) un saluto

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  14. Appunto, tu ti rifai a Gurdjieff, agli neo-gnosticisti, non ti rifai alla tua esperienza.
    Per quanto ne sai Gurdjieff potrebbe essere un poco di buono, secondo me non lo era, ma non è questo il punto.
    Quello che dico io è mia esperienza, un mago nero non puo' esistere perchè non esiste niente di "sovrannaturale" senza consapevolezza.
    Nessun potere è riservato a chi non è in grado di adoperarsi per il bene, perchè chi non è in grado di adoperarsi per il bene non è consapevole.
    Non ha nemmeno la capacita' di osservare e distaccarsi da quello che succede nel proprio organismo..che potere puo' mai avere ?
    Proprio di Osho mi viene a mente un suo discorso in cui dice che se parli alla gente di poteri speciali saranno tutti li' attorno pure se parli di idiozie, se parli invece di cose semplici, che davvero servono loro, non ti ascolteranno.
    Ed il pezzo riguardava proprio Gurdjieff che definiva "kundabluff" tutte quelle scemenze che si dicono in giro sulla kundalini.
    E comunque, se sei cosi' sicuro che dart vader non esiste, ti avverto che possiedo il suo numero di telefono..e conoscendolo è molto offeso da quello che hai detto.

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  15. Anonimo, ammesso e non concesso che io nutra una simpatia particolare per Osho o un altro cosidetto 'risvegliato', non ti sembra che l'allievo sia in dovere di indagare sul Maestro? Oppure 'ipse dixit' e amen? Inoltre l'avere un'esperienza pratica in campo spirituale è una cosa che a mio avviso non vale la pena di dichiarare anche perché nessuno può controllare, dato il modo in cui si sta comunicando... Senza fonte, perché non me la ricordo, e come opinione personale posso dirti che Osho prima di morire si è scusato perché ha ottenuto notevoli guadagni senza sapere esattamente di cosa parlava...Ma al di là di questo, la cosa principale su cui ci troviamo in disaccordo è la possibilità di agire per il male in virtù di 'poteri occulti': vogliamo chiamarli poteruncoli, perché i soggetti in questione sono 'piccoli' esotericamente e karmaicamente parlando, ma esistono in quanto appartengono al terzo nodo da sciogliere. Che poi siano o meno individui consapevoli questo è un fatto secondario, se comunque posso agire per il male.

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  16. L'allievo non è in dovere di indagare sul maestro, puo' farlo oppure puo' non farlo. :))
    Penso comunque ci sia poco da indagare, siamo esseri umani, tutti abbiamo compiuto cose lodevoli e cose disgustose, ed alla fine lodevole e disgustoso è solo qualcosa che abbiamo appreso dall'esterno, un giudizio superficiale...Ci sono persone che direbbero che le tue scarpe sono da uomo disgustoso, eppure sono delle normali scarpe..Ora non tirarmi fuori il discorso che non ho mai visto le tue scarpe, è solo un esempio, so benissimo che potrebbero essere disgustose davvero :))
    L'unico modo per essere senza peccato è vivere dentro un armadio..e che sia d'acciaio! Perchè il legno del povero albero, non ci pensi ? Questo non toglie il distinguere il bene dal male, ma si dovrebbe evitare la condanna senza appello, che oggi va di moda.
    Personalmente sui miei maestri ho sempre indagato, ma è un mio vizio indagare su tutto, non c'entra il maestro.
    Quando ho ritenuto opportuno parlare della mia esperienza di vita non mi sono occupato del fatto che gli altri ci credessero o meno, perchè tanto è vera, e se una cosa è vera e tangibile per me, nessuno potra' smontarla, l'ipotesi non esiste neanche, se fosse stata falsa lo avrei accettato, non ho mai cercato fughe dalla realta'.
    Io ho letto tutti i libri di Osho perchè avendo fatto una reale ricerca mi sono imbattuto su un po' di tutto e non mi risulta che si sia scusato, se lo ha fatto questo comunque non leva nulla a quello che ci ha lasciato.
    Personalmente penso che alla sua collezzione mancassero 8 Roll's Royce! Gliene avevano regalate 92 ! Poteva comprarsene altre 8 cosi' faceva cento..o cento uno cosi' me ne lasciava una a me.
    Se i suoi guadagni ti danno fastidio potresti pensare di diventare ricco anche tu, molto piu' di lui! Questo a meno che tu non pensi che l'illuminazione sia riservata ai poveri e che la tua fedina spirituale possa essere sporcata.
    Qualche giorno fa ho letto un post di un tizio che cel'aveva con Osho perchè le donne non facevano altro che parlare di lui, diceva che sarebbe andato nel suo Ashram a dirgliene quattro: Voleva dimostrare di non essere da meno di lui..ma se non ti senti da meno, che bisogno c'è di fare tutto sto casino ? Rimorchia anche tu e amen..invece no, non è andata cosi', lui si è sentito inferiore.
    Ogni uomo puo' agire per il male, le persone lo fanno tutti i giorni, la differenza con chi agisce per il bene e consapevolmente sta nel fatto che le prospettive d'azione del male sono limitate, quelle del bene no.
    L'odio ha dei limiti, puoi fare del male ad una persona buona fino alla fine dei suoi giorni ma quando ti renderai conto che quella ride sempre ti sparerai tu..c'è un punto in cui il male non sa che cosa fare, invece l'amore sa sempre cosa fare.
    Comunque perchè indagare su osho e non su gurdjieff ? Li conosci i peccati di Gurdjieff ? Costringeva i discepoli a fare cose ai loro occhi orribili..forse era lui l'orribile mago nero :O :))

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  17. Anonimo...continui ad attribuirmi pensieri che non mi appartengono, non so dove leggi...per es. il discorso del patrimonio di Osho o il fatto che un guru possa rimorchiare...non mi interessa niente e non mi influenza affatto se un Maestro è ricco, ricchissimo o se rimorchia a più non posso...se finora non era chiaro che non giudico in base a queste apparenze ora spero lo sia. Quella frase che ho riportato di Osho voleva rimarcare il fatto che Osho si sarebbe scusato (al di là dei guadagni) ma non insisto su questo perché come ho già detto non posso riportare la fonte. Ma certo che ho cercato di indagare anche su Gurdjieff e chiaramente rimangono dei dubbi anche su di lui, personalmente provo ad interrogarmi su tutti i cosiddetti Maestri giacché non ho preferenze.

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    1. La storia che orecchiasti qua e la sulle scuse di Osho non è vera, sembra che si sia dissolta dalla tua mente. Ebbene, hai scoperto una tua debolezza grazie al mio commento. Correggi, amico. Lotta.

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    2. Molte grazie,la lotta con se stessi è sempre aperta, è la prima, l'ultima e fondamentale battaglia da vincere.

      Saluti,

      Mr. B.

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  18. Oi ok apposto buon anno cmq

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  19. Una persona molto influente ti dice una cosa e tu ci credi ciecamente? Tu cosa cosa pensi di lui? Se questa persona " molto influente " non ti avesse parlato di lui come lo avresti visto?

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  20. Ciao Anonimo!
    E chi ha detto che ci credo ciecamente?
    Il discorso che mi fece questa persona fu per me solo lo spunto per ulteriori riflessioni.
    Già da prima non nutrivo una grossa simpatia per Osho ma quello è un fatto soggettivo.
    Bisogna comunque tenere presente che in questo ambito (e non solo) se devi scegliere un percorso come minimo devi provare simpatia ed essere empatico col tuo maestro e il fondatore della scuola.
    Non ti so dire se Osho fosse peggiore di tanti altri guru, personalmente sono arrivato al punto di non cercare semplicemente guru :)

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    1. Non nutrire simpatia o nutrire simpatia per un Maestro sono entrambe segni di infantilità. Come è possibile? Tu stesso dici che è un fatto soggettivo... Per quanto posso ipotizzare io questo è un modo di pensare malato. Simpatizzare per i morti è la stessa cosa. Come fanno a simpatizzare con Cristo i cristiani? Seriamente, qua c'è qualcosa che non va. Osho va dimenticato e bruciati i suoi libri se questo è il risultato che provoca in te quel che lui ha detto.
      La simpatia è l'ultima fottuta cosa nel rapporto tra Maestro e individuo ignorante e incosciente di sè. Credi che Osho si curava di essere simpativo? Gurdjieff? ... Empatici? Com'è possibile che favoriscono empatia? Per l'amor del cielo mettiti in chiaro questa cosa. Cerca, disperatamente, ricerca e continua a farlo.
      Non esiste un guru peggiore o migliore. Non esiste un guru che sia Maestro. Se scegli Maestri o fai preferenze secondo le tue simpatie e antipatie non sarai mai capace di nulla. Nemmeno di giudicare te stesso.

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    2. Dunque secondo te non bisogna simpatizzare per un maestro e non bisogna scegliere un maestro perché sostanzialmente sono tutti equivalenti.
      Bene, sembra proprio che tu stia dicendo la stessa cosa che ho sostenuto nel post soprastante che hai commentato "...sono arrivato al punto di non cercare semplicemente guru".

      Saluti

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  21. Discussione estremante interessante. Avete ragione tutti. Ogii siamo talmente disorientati e ignoranti che ci attacchiamo per forza ai "miti"; ogni tanto ne prendiamo uno, poi un altro. sarebbe così semplice invece, non cedere a nessun mito. Ritengo giusto leggere qualsiasi cosa; ritengo gli studi fondamentali, ma ricordate che ognuno di noi è unico e non può assolutamente farsi incassellare da niente e da nessuno. Costruiamoci le nostre ideerispettando noi stessi, non cediamole al primo "mito" o saremmo solo un falso.
    Auguri ragazzi. Emily Volta

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    1. Grazie Emily per il tuo intervento :)
      Concordo pienamente con te. Non si può rinunciare alla propria indipendenza cognitiva anche perché coloro che raggiungono la consapevolezza di se stessi (si 'risvegliano' o come preferite) sono i primi a mantenerla

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  22. Osho.

    Era egocentrico oppure no?

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  23. Ciao Anonimo,

    il termine che utilizzi ha un'accezione negativa, in quanto presuppone il mettersi al centro dell'attenzione subordinando gli interessi degli altri ai propri.
    Che un Maestro sia al centro dell'attenzione è scontato perché in caso contrario non potrebbe fungere da guida. Non so però se Osho subordinasse costantemente gli altri al proprio ego, non è facile dirlo con certezza dall'esterno, a volte l'effetto delle nostre azioni non è in perfetta sintonia con l'intenzione originaria (dal punto di vista morale).
    Comunque a breve conto di scrivere un altro articolo su Osho, che possa analizzare più nel dettaglio la sua biografia.

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  24. Ciao Balinas,
    un'altra domanda, ha senso avere un maestro?

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  25. Beh, dipende dal tuo obiettivo.
    A cosa sei interessato?
    Per un miglioramento e una 'pulizia' interiore, fino a certi livelli, si possono fare importanti progressi anche da soli.
    Se intendi invece intraprendere e perseguire seriamente una Via che conduca al completo Sviluppo di te stesso, penso sia necessario farsi guidare e confrontarsi con altri, perlomeno all'inizio.
    Fondamentalmente perché è difficilissimo "fuggire dalla prigione senza l'aiuto di coloro che sono già fuggiti"

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  26. "colui che chiede quel che cazz gli pare"13 dicembre 2012 22:12

    interessante riflessione. leggo quesiti più o meno condivisibili sulla natura dei maestri, o presunti tali, e trovo che sia normale scambiarsi opinioni, impressioni, e sguardi...con la consapevolezza di parlare in modo soggettivo di persone non conosciute o lontane nel tempo. Ma d'altronde se lo si fa per Cesare Borgia non vedo perchè non dovrei farlo anche per Osho o Gurdjeff, studiando i materiali relativi alle loro biografie. Mi fanno ridere quelli che cercano di castrare questo interrogarsi dando dell'infantile alle domande sulla natura di un maestro, o presunto tale. Vedo un atteggiamento altezzoso, pur essendo valida l'indicazione per cui un allievo non possa comprendere il livello interiore di chi ne sa di più, ciò non toglie che riflettere sulle reazioni che suscita un personaggio sia doveroso più che possibile.
    Gurdjieff ha lasciato dietro di sè un profumo di libertà, di passaggio verso l'alto, oltre che un corpus di lavoro non da poco, e questo pone una luce chiara su certi atteggiamenti contraddittori o presunti tali, ma è percepibile in lui una tensione a risvegliare gli altri molto netta. non paragonabile minimamente a crowley , che infatti fu allontanato a malo modo da G quando i due s'incontrarono. Osho invece usa splendide visioni e parole, ma non si può negare che i suoi ashram furono delle polveriere pronte ad esplodere con la psiche delle persone che ne fecero parte. Tecniche tradizionali rimaneggiate in modo grossolano (vedi danze di G e tai chi fatti alla buona), pratiche scatenanti discutibili, e risultati pure . Che la situazione fosse quantomeno sfuggita di mano mi sembra ovvio. e lui non poteva non esserne responsabile.

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    1. Ciao e grazie per l'intervento!

      Condivido sostanzialmente il tuo pensiero :D

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  27. Sono l'anonimo del 10 dicembre e 8 dicembre; ora gli do un nome: Mantis.
    Le mie domande sono state poste solamente perchè sono curioso del pensiero contemporaneo che mi circonda.
    Vivo serenamente giorno dopo giorno, oppure ora dopo ora, e non ho bisogno di nessun maestro.
    Penso che chiacchieroni come Osho (oggi è il Re dello scaffale in qualsiasi libreria) abbiano sicuramente qualità non indifferenti ma totalmente inutili, o meglio, utili solamente all'uomo e con preciso target. Non ho una visione antropocentrica ma parlando di umanità, preferisco gli uomini del fare ai chiacchieroni. Per chiacchierone intendo colui che parla approfittando di altre persone. Le comuni di Osho (anche la sua) hanno tanti "BUG" di sistema.
    Un sistema chiuso prevede sempre un vincitore, ed è sempre il leader, oppure maestro, oppure guida spirituale, beh non tanto lontano da quello cattolico.

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  28. Ciao Mantis!

    In effetti ogni sistema chiuso prevede sempre, di fatto, un "leader", pena l'auto-annullamento. Questo è un problema irrisolto.

    A tuo avviso quali sarebbero stati i principali bug di sistema delle comuni di Osho Rajneesh?

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  29. ho letto tutto con molta attenzione e interesse. Sono una sannyasin ma non una fanatica.Amo osservare ma ho imparato a non giudicare. Quello che sento è che il vero Maestro è solo dentro di noi, è in noi. I maestri sono specchi vuoti dove noi ci vediamo riflessi. I mostri che vediamo in loro sono i mostri che sono dentro di noi, frutto della nostra mente condizionata. Il maestro è il dito che indica la luna ma non è la luna è per questo che l'unica religione che apprezzo è roprio il buddhismo, perché non è una religione ma una filosofia di vita e non ha un Dio rivelato ma semplicemente un Maestro come il Buddha. Ed è significativo che l'accusa di essere un Hasnamuss non gli sia mai stata fatta. Io penso perché i suoi contemporanei erano molto meno strutturati di noi. Meno prevenuti e più innocenti, forse. Non lo so. Varrebbe la pena parlarne. Una cosa è certa: se il mondo che proiettiamo è assolutamente soggettivo anche il Maestro che ci proiettiamo ci corrisponde (E l'uomo inventò Dio a sua immagine e somiglianza. Feuerbach). E poi, a quanto pare, dopo un inizio idilliaco il discepolo Ouspenskj, ha avuto una brusca rottura con Gurdjeff. Per comprendere la natura "tosta" del suo insegnamento consiglio la lettura di "Alla scuola di Gurdjeff" di Fritz Peters.

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  30. Ciao, grazie per il tuo intervento!
    Sono onorato del fatto che una sannyasini partecipi a questa discussione :)

    Sono d'accordo quando dici che in buona parte il mondo circostante rappresenta una proiezione del nostro milieu interieur, non a caso sin dalle sue orgini l'ermetismo ha professato un'equivalenza di microcosmo e macrocosmo, concetto che e' stato ampiamente espanso e rielaborato da numerosi esoterismi successivi.

    E' anche vero che spesso vediamo 'quello che vogliamo' nei Maestri ma bisogna stare attenti a mio avviso a non cadere in una sorta di relativismo estremo, in cui non conta piu' la personalita' del maestro in se ed e' solo 'colpa nostra o merito nostro'. Gli individui sono tutti diversi tra loro e io non mi sento francamente di affermare che un Dalai Lama e' altrettanto valido di una Blavatsky o di qualche guru chr magari sta scontando una pena carceraria.

    Riguardo a Ouspensky e' noto che lui forni' una serie di spiegazioni esoteriche inerenti la sua rottura col Maestro. Forse a qualcuno interessera' sapere che ad un certo punto Gurdjieff si porto' al letto la moglie di Ouspensky e poco tempo dopo iniziarono ad allontanarsi. Dico questo perche' a me piace l'esoterismo ma non mi va di fare il bacchettone, e mettermi ad argomentare a tutti incosti in maniera erudita e misticheggiante.
    Sono uomini anche loro e a volte le ragioni di certi fatti sono semplici e materiali...Cio' non sminuisce per me la loro grandezza.

    Un saluto,

    Mr. B.

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    1. Ciao, per curiosità, dove hai letto del gossip della moglie di Ouspensky?
      grazie, e complimenti per la discussione

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    2. Me lo comunicò privatamente Fabrizio Ponzetta, comunque se sei particolarmente interessato alla fonte posso provare a chiedergliela.
      Ho il forte sospetto che sia in qualche suo libro :)

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  31. Ciao! Sono la sannyasin del 4 gennaio: Il dito che indica la luna non è la luna! Il Maestro è uno strumento di consapevolezza. Tanto più è un Maestro quanto più è vuoto, uno specchio vuoto che riflette la tua immagine. E' necessario un grande equilibrio interiore per sostenere il riflesso di ciò che abbiamo dentro, soprattutto le "schifezze" di fronet alle quali possiamo anche collassare.Il "privato" tra Gurdjeff e Ouspensky nulla toglie alla grande evoluzione che è comunque derivata da quell'incontro. Non è un caso che Gurdjeff ponesse ai suoi discepoli due condizioni: una dotazione di mille rubli e la consapevolezza che dentro di noi c'è il lupo e c'è l'agnello.E che dire di Mila Repa? L’iniziazione di Milarepa si realizza anche e soprattutto nell’esperienza del “rifiuto” da parte del Maestro Marpa. Eppure egli non nutrirà pensieri di avversione o di ostilità verso di lui, considerandosi l’UNICO RESPONSABILE del suo patire. Alla fine, proprio al culmine della sua disperazione, tanto che è sul punto di togliersi la vita, Marpa gli elargirà la conoscenza del Dharma. Ma anche il primo Maestro di magia nera è stato a tutti gli effetti un Maestro perché lo ha immesso sulla strada della ricerca. Noi siamo condizionati dalla figura di Cristo e dal suo messaggio di bontà, "Porgi l'altra guancia". Ma il perseguimento della conoscenza di sé prevede un apprendistato a 360°: il bene e il male, le dolcezze e le schifezze. Due sono le condizioni: non giudicare niente e nessuno e non attaccarsi a niente e nessuno. Osho diceva che lui sarebbe rimasto lì a meditare anche se non ci fosse stato nessun discepolo. Ho scelto lui perché è l'unica guida che ti lascia la libertà di essere mandato a... I sannyasin sono un altro discorso. Vogliamo parlare dei cristiani? Un abbraccio Pashianti

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  32. ahahhahahahahahhahahah!!!!!! questa si che mi mancava!!!!!!!!

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  33. Questo post ha suscitato nel corso dei mesi alcune critiche ma soprattutto un bel dibattito, anche per questo vi propongo ora una biografia di Osho, il più possibile 'imparziale', o perlomeno corredata dalle opportune fonti bibliografiche :)

    Potete trovarla qui: http://www.ternario.net/2013/05/osho.html

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