Il mondo non esiste (...se non quando qualcuno lo guarda)


Si stupiva un di' un allocco.
"Certo Dio trova assai sciocco
che quel pino ancora esista
se non c'e' nessuno in vista".
"Molto sciocco mio signore
e'soltanto il tuo stupore.
Tu non hai pensato che Se quel pino sempre c'e' E' perche' lo guardo io. Ti saluto e sono
Dio".
(Filastrocca di Ronald Knox, riportata da Bertrand Russell in Storia della filosofia occidentale)

Plutone e il problema della latitudine celeste

Tema Natale di Jennifer Connelly (ora ignota)


Quando osserviamo un Tema Natale, come quello per es. riportato su, lo visualizziamo in forma bidimensionale. In esso viene rappresentata la posizione nel cerchio zodiacale (espressa in gradi, minuti e a volte secondi) dei corpi celesti che ci interessano.
Tali valori derivano dalla longitudine celeste eclittica prevista per ciascun astro in quell'istante, dato comunemente riportato nelle tavole delle effemeridi. Dico derivano perché spesso tale valore non viene espresso in valori assoluti, ma il conteggio viene fatto "ripartire da zero" per ogni segno zodiacale.
Per es., nel tema natale su riportato, il Sole è a 260°16', cioè a 20°16' del nono segno zodiacale.
Ma nel sistema di coordinate celesti eclittiche, la posizione di un corpo celeste è definita da due valori:
- latitudine celeste: arco di meridiano d'eclittica, contato da 0° a 90°, verso nord o verso sud
- longitudine celeste: arco di eclittica, contato a partire dal punto gamma, da 0° a 360°,   sempre nel verso diretto, fino al piano del meridiano d'eclittica passante per l'astro.