Talismani astrologici e quadrati magici

Il talismano è un oggetto che favorisce la polarizzazione di forze magiche, è un intermediario (un amuleto è un piccolo talismano). Non va confuso col pentacolo, che è un generatore secondario in quanto contiene al suo interno delle forze polarizzate. La parola talismano deriva dal persiano telsaman (o tilsaman), "figura magica" o "oroscopo", che gli arabi presero dal greco telesmena, "completo".

La talismanica astrologica si basa sul principio fondamentale che ad ogni Corpo Celeste  corrisponde una sigla occulta e un quadrato magico. 

Intervista ad André Barbault

Intervista di Enzo Barillà e Giorgio Damiano al grande astrologo francese (estate 1996)
http://www.enzobarilla.eu/index.html

D. Vuole parlarci dei più noti astrologi che ha incontrato?

R.  Sono “entrato” in astrologia a 14 anni, nel 1935, con Choisnard appena deceduto l’anno prima.
Arrivato a Parigi alla fine della guerra, ho subito frequentato l’ambiente astrologico parigino,
integrandomi nel “Centre International d’Astrologie”, del quale ho finito in qualche modo per
diventare l’animatore. Vale a dire che ho frequentato praticamente tutti gli astrologi francesi da
Néroman a Lasson, passando per Volguine, ma anche molti stranieri. Poiché ho organizzato un
congresso internazionale a Parigi nel 1954 con la contessa Zoe Wassilko, mi sono trovato in
rapporto con i più importanti fra loro: Brahy in Belgio, Carter in Inghilterra, Koch e molti altri in
Germania; inoltre ho organizzato un ricevimento principesco per Rudhyar presso il C.I.A.... Ero
molto ben introdotto nell’ambiente... Più di cento  astrologi hanno già collaborato a
“L’Astrologue”, non per niente ho una congiunzione in Bilancia e in VII...

D. Ha avuto rapporti diretti con Michel Gauquelin?

R.  Michel e Françoise Gauquelin erano venuti una volta ad una riunione del Sabato a casa mia,
dove ricevevo tutte le settimane i miei amici astrologi. Questo avveniva prima della
pubblicazione del primo libro di Michel, intorno al 1953. I miei rapporti con lui erano buoni, e l’ho
difeso nell’ambiente, lui ed i suoi risultati: criticava molto l’astrologia. Poi è venuto “Astroflash”.
Mobilitò subito un fronte ostile (l’affare Petiot) sferrando così un doppio colpo: contro l’astrologia
e contro di me, con l’appoggio di colleghi, fra cui il Volguine. Più avanti, essendo venuto a più
miti consigli, non ebbi più motivo di volergliene ed i nostri rapporti tornarono buoni. Fra noi c’era
un’autentica simpatia.

D. Quando e come Le è venuta per la prima volta l’idea di trattare i cicli planetari?