Talismani astrologici e quadrati magici

Il talismano è un oggetto che favorisce la polarizzazione di forze magiche, è un intermediario (un amuleto è un piccolo talismano). Non va confuso col pentacolo, che è un generatore secondario in quanto contiene al suo interno delle forze polarizzate. La parola talismano deriva dal persiano telsaman (o tilsaman), "figura magica" o "oroscopo", che gli arabi presero dal greco telesmena, "completo".

La talismanica astrologica si basa sul principio fondamentale che ad ogni Corpo Celeste  corrisponde una sigla occulta e un quadrato magico. 

Un quadrato magico è uno schieramento di numeri interi distinti in una tabella quadrata tale che la somma dei numeri presenti in ogni riga, in ogni colonna e in entrambe le diagonali dia sempre lo stesso numero; tale intero è denominato la costante di magia o costante magica o somma magica del quadrato.
Le corrispondenze tra pianeti ed ordini è la seguente:


Quadrato Magico di Saturno: ordine 3             numero mistico: 15
Quadrato Magico di Giove: ordine 4                numero mistico: 34
Quadrato Magico di Marte: ordine 5                numero mistico: 65
Quadrato Magico del Sole: ordine 6                numero mistico: 111
Quadrato Magico di Venere: ordine 7              numero mistico: 175 
Quadrato Magico di Mercurio: ordine 8            numero mistico: 260
Quadrato Magico della Luna: ordine 9             numero mistico: 369


Naturalmente per creare un talismano di grande efficacia è necessario incidere oltre al quadrato magico del Pianeta che si confà al caso nostro (in base all'effetto che desideriamo ottenere) anche determinate sigle e numeri e soprattutto creare l'oggetto nell'ora planetaria dedicata.
Esempio di quadrato magico:
quadrato magico

1 commento:

  1. Mai che un commentatore dei quadrati magici, in particolare quelli in nome dell'esoterismo, escludendo quelli in nome della matematica, si siano disposti a spiegare bene perché siano magici, o meglio fonte di concezioni magiche. Persino chi li incluse nel suo libro La Filosofia Occulta o La Magia, cioè Enrico Cornelio Agrippa, pur avendo affiancato i quadrati in numeri con quelli con corrispondenti caratteri ebraici, non ne spiegò l'uso magico. Di qui un arcano del quale nessuno è stato mai capace di motivarlo compiutamente. W. Goethe cercò di sfiorare questo mistero con la sua filastrocca che si lega al segno o carattere di Saturno che è appunto l'algoritmo posto nella tabella relativa in caratteri ebraici, del suddetto libro di Agrippa, ma più in là non è andato. Mi riferisco alla filastrocca dell'Antro della Strega che possiamo leggere nel Faust, il celeberrimo poema dello scrittore anzidetto, che è:
    "Capire tu mi devi!
    Di Un fai Dieci, getta via il Due,
    uguaglia il Tre, e sarai ricco.
    Che crepi il Quattro!
    Di Cinque e Sei, dice la strega, fai Sette e Otto.
    È tutto fatto. Se Nove è Uno, Dieci è nessuno.
    Questa è la tabellina della strega!"
    Ma non era ancora il tempo per far luce sull'arcano dei quadrati magici con caratteri ebraici e forse oggi è quel tempo.
    Faccio un esempio sull'inutilità dei quadrati magici in numeri se si volesse togliere il velo ai segni o caratteri del Sole della figura esposta nell'articolo a commento. Si tratta del Sigillo del Pianeta, lo Spirito: Sorath e l'intelligenza: Nakhiel, che solo riferiti come algoritmi di percorsi con caratteri ebraici, ha senso. Ma questo è niente perché poi bisogna attribuire alla parola che vi corrisponde l'esatto significato, ovvero la password per un virtuale accesso nel mistero ivi riposto, similmente ad una certa Stargate per mondi paralleli.

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