I Versi d’oro di Pitagora

Si tratta di una delle grandi opere teoriche dell’esoterismo occidentale. 
L’insieme dei Versi d’oro fu redatto molto probabilmente nel III sec. D.C. sebbene i versi più antichi sarebbero stati raccolti in una composizione unica già nel I sec. A.C. Essi rappresentano una versione molto sintetica dell’insegnamento pitagorico che veniva impartito ai principianti della Scuola. 



Furono così denominati verosimilmente perché esprimevano concetti ‘luminosi’, cioè di consistenza aurica. Vengono attribuiti simbolicamente al Maestro Pitagora poiché racchiudono il suo pensiero, ma come è noto, nessuno scritto autentico ci è pervenuto di questo Saggio e si tratta chiaramente di una silloge tarda. 
Secondo alcune fonti, Pitagora, al pari del Buddha, di Socrate e di altre grandi figure, non avrebbe anzi scritto mai nulla; i precetti forniti, di impostazione moraleggiante, riguardano l’osservanza degli obblighi religiosi e dei doveri naturali, la vigilanza sulle passioni, la moderazione, la sopportazione dei dolori, la distanza dagli eccessi, l’equilibrata cura del corpo.