Ritratto astrologico di Kary Mullis, "Mr. DNA"

Nota: Il Dr. Mullis mi ha gentilmente fornito il suo consenso alla pubblicazione di questo ritratto.

Kary Banks Mullis è un scienziato diventato famoso per aver rivoluzionato la biologia molecolare con l’introduzione di una tecnica di amplificazione del DNA, nota come reazione a catena della polimerasi (PCR).
Grazie ad essa possiamo ottenere rilevanti quantità di nucleotidi a partire da campioni estremamente piccoli di DNA, proveniente dalle più disparate fonti.
La PCR è così importante che la storia della biologia viene divisa in pre-PCR e post-PCR.

Per questa invenzione gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Chimica nel 1993.

Il Dr. Mullis è anche noto negli ambienti scientifici per essere un outsider, una specie di mina vagante senza ‘peli sulla lingua’ essendosi fatto notare per le sue opinioni personali controcorrente su alcuni importanti temi scientifici, quali l’origine del riscaldamento globale del pianeta o la correlazione HIV-AIDS (a suo avviso poco attendibile).

Nasce a Lenoir (North Carolina) il 28/12/1944 alle ore 17.58 (ora di Greenwich) e questo è il suo tema natale:



Osservando la struttura generale del tema, notiamo subito che ci troviamo di fronte ad un hour-glass pattern ‘espanso’ tendente al locomotive pattern. Come spesso accade per la personalità eccentriche ed imprevedibili, il tema non riesce ad essere inserito perfettamente in uno schema predefinito.
Il suo ‘temperamento’ base è tendenzialmente un hour-glass, con grande capacità comunicativa e propensione a creare correlazioni tra i campi più disparati della vita e del sapere, con notevole capacità di adattamento (che ha sempre avuto come emerge dalle innumerevoli esperienze raccontate nella sua autobiografia “Ballando nudi nel campo della mente”).



Pianeta che ‘apre le danze’ e quindi di una certa rilevanza nel suo tema (il primo nell’ordine naturale dei Segni) un ingegnoso Urano in Gemelli,  che spinge il vero scienziato a ricercare instancabilmente le cause dei fenomeni ma soprattutto soluzioni ai problemi, caratteristico delle menti in grado di analizzare correttamente il dettaglio senza perdere di vista l’insieme. L’emisfero notturno viene chiuso poi da un acquatico Nettuno (in trigono a Urano in II) che gli ha garantito quella dose di immaginazione (e di curiosità per i temi biomedici) che va se vogliamo a compensare la carenza dell’elemento acqua nel suo tema (7,3 % contro un 25 % teorico). 



Nettuno in VI (oltretutto dispositore della XII), discretamente disarmonico, induce alle intossicazioni da farmaci, stupefacenti e prodotti chimici in generale, e quelle non gli sono certamente mancate: subì una importante intossicazione col protossido d'azoto e con la dietiltriptamina (come dirò successivamente) e nel primo caso rischiò la vita. Anche la sede bilancina di nettuno ha avuto modo di esprimersi con l'attacco delle loxosceles rofuscens che gli diedero una bella gatta da pelare e con le ricadute cutanee delle numerose esplosioni in laboratorio in cui si è trovato coinvolto.
E’ interessante notare inoltre che l’aspetto più esatto del suo tema (con orbita più bassa) coinvolge proprio Urano in II, in sestile con Plutone  in casa V: propensione all’indagine profonda ma soprattutto, considerate le case coinvolte, rappresenta  la canalizzazione della profonda energia creativa (Plutone in V in Leone) per il raggiungimento di un obiettivo tecnico-scientifico (Urano) con importanti ricadute economiche e per la sua immagine pubblica (Campo II).
Mente vulcanica e versata per le indagini sperimentali, ha condotto numerosi esperimenti in svariati campi tra cui molti su se stesso: "Mi misi due elettrodi sui polsi e li collegai a una corrente a 9 volt. La resistenza della mia pelle variava da circa 14.000 ohm a circa 100.000. A volte era maggiore o minore, ma all'inizio non ero in grado di controllarla. [...] Decisi di imparare a controllarla. Quasi per gioco avevo scoperto che per aumentarla o diminuirla dovevo pensare a qualcosa di veramente noioso o meditativo. [...] Una volta riuscii ad arrivare a 180.000 ohm. Ma mi bastava guardare la foto di una ragazza nuda su 'Playboy' perché vvum, l'indicatore precipitasse sotto i 10.000 ohm".
Il suo successo trova un’ulteriore base astrologica nella combinazione Capricorno ASC Ariete, una combinazione oroscopica tradizionalmente considerata tra le migliori per due corrispondenze cosmiche che si completano e si migliorano a vicenda, in quanto l’impulsività e l’energia disorganizzata arietina vengono temprate ed educate dalla freddezza e dalla pazienza capricornine, in modo che si possono condurre in porto brillanti progetti in precedenza con calma elaborati (Mullis ha anche un Giove in Vergine e disarmonico in VI che forse gli ha causato dei guai ad opera di dipendenti o collaboratori solo apparentemente zelanti).  

La Luna in III, in personalità superiori, conduce a volte al successo in un campo affine al Segno che la ospita, nella fattispecie i Gemelli, quindi in campo intellettivo (e letterario :D).
Urano sestile Plutone è inoltre tipico di una generazione (e in Mullis questo aspetto è molto spiccato), che digerisce molto male le ingiustizie in quanto esse provocano un profondo senso di sconvolgimento interiore. Il proprio dissenso viene gridato al mondo ‘senza se e senza ma’. Mullis è sempre stato molto intollerante verso lo spreco di fondi pubblici solo per garantire la sopravvivenza  di alcuni enti che si rivelano auto-referenziali:  “La National  Oceanic and Atmospheric Administration assume gente che fa carriera parlandoci degli ipotetici effetti degli aerosol solfati, come se esistesse un collegamento reale e scientificamente provato tra il rilevamento dei solfati e il clima del prossimo millennio […] Le prove indirette della diminuzione della fascia di ozono sono assurde. E’ vero che è stato rilevato un maggior numero di tumori della pelle, ma questo non è un buon indicatore dell’intensità dei raggi ultravioletti. […] Per misurare in modo non controverso la quantità dei raggi ultravioletti che raggiunge la terra non bisognerebbe valutare la diffusione del cancro, bensì la luce ultravioletta che arriva sulla terra”.

Ma Plutone in V ha modo di esprimersi in Mullis anche in altri modi… Ha sperimentato numerosi farmaci e stupefacenti “Ho cominciato a fare uso di droghe fin da bambino. Era mia madre a darmele: mi fece iniziare con i barbiturici[…]
[sulla marijuana] Io non fumavo mai, se non durante il week-end…[…]
Era una percezione simile a quella che avevo provato dopo aver preso della mescalina […] Un giorno, prima di fare il bucato, decisi di inalare un po’ di protossido d’azoto, o gas esilarante. Ne tenevo in casa una bombola e ogni tanto mi piaceva prenderne un po’…[…] [
sullo LSD] Brad mi dette una Owsley a due cupole da 1000 microgrammi”.   


Quella volta del protossido d’azoto rischiò la vita e fu salvato in extremis per un intervento di una sua amica ‘dal piano astrale’ (come riferisce lui stesso). E una volta che aveva sintetizzato della dietiltriptamina per errore prese una dose dieci volte più grande e se l’è vista brutta per diversi giorni…Diciamo che il sestile di Plutone a Nettuno in VI può essere a volte troppo stimolante :)

Insomma l’impulsività arietina l’ha condotto spesso su lontani lidi nei quali si è sempre avventurato volentieri, con un Sole in Campo IX è un invito a nozze…E' anche interessante notare che questo Sole, è vero 'che si rallegra nel IX campo', ma, sia per l'ubicazione nel lucido e razionale capricorno che per il quadrato a Nettuno, non si è mai fatto influenzare dalle esperienze spirituali al punto da cambiare il suo progetto di vita "Ho notato che di solito le esperienze spirituali che ho fatto non hanno cambiato molto la mia vita. Modificano quella che si potrebbe definire la profondità delle esperienze, ma non la direzione".
La pronunciata carica sessuale (ASC Ariete, Plutone in V) rende ragione della sua innegabile ‘passione’ per le donne, con cui ha avuto numerose relazioni e si è sposato tre volte.
L’asse maggiormente sollecitato e che ospita le opposizioni nel suo tema è quello III-IX e c’era anche da aspettarselo in uno scienziato di questo livello, ma aperto alle più disparate esperienze (grazie anche a Mercurio e Marte congiunti in IX, fonte di insaziabili curiosità).

Mullis si è interessato anche di astrologia, incuriosito da una bambina che indovinò il suo segno solare, evento che poi si è ripetuto più volte. “Le ragioni per cui ho scelto di occuparmi professionalmente di biochimica sono molteplici. Con Mercurio e Marte in congiunzione in Sagittario, era improbabile che io mi specializzassi in qualcosa di gestibile e chiaramente definito”.
Molto bello il suo parere sull’astrologia:
“L’astrologia in sé non rappresenta la soluzione a tutti i nostri problemi, più di quanto lo siano le erbe di qualche stregone della foresta amazzonica, ma è un peccato sprecare una risorsa così ricca e antica per il semplice motivo che i nostri stregoni moderni sono troppo vincolati alle loro abitudini per guardarsi intorno.”

Personalmente la cosa che colpisce di più di Mullis è che è uno scienziato onesto e un uomo sincero.

Non ha i paraocchi come tanti scienziati la maggior parte dei quali non porteranno alcun contributo rilevante alla scienza. E non è allo stesso tempo un fanatico di alcunché. E il New York Times può sbraitare quanto vuole lamentandosi del fatto che Mullis approfitta della sua notorietà per esprimere pareri importanti e atipici su argomenti rilevanti. Ma se lo facesse un individuo qualsiasi chi gli darebbe ascolto?
E poi dire che forse l’HIV non è la sola causa dell’AIDS, perché tante cose non tornano e sarebbe il caso di approfondire, perché rende tanto nervose le autorità? Uno che incontra Montagnier (lo scopritore del virus HIV) e gli chiede qual è il lavoro fondamentale da citare che dimostra inconfutabilmente che l’HIV determina l’insorgenza dell'AIDS e Montagnier dice che ‘non c’è’….sarà anche legittimato ad interrogarsi in merito?
Oltretutto Montagnier due anni fa ha fatto pubblicamente affermazioni che lo avvicinano alla posizione di alcune frange di dissidenti (contestatori della teoria classica sull'AIDS). Parliamo dell'uomo che ha ricevuto il Nobel per aver scoperto l'HIV, il che rende le cose più confuse e disorienta il cittadino. 

Ma ora stiamo uscendo fuori tema…Vi lascio con le parole di Mullis…

La stragrande maggioranza del mondo ci risulta invisibile, a prescindere dalla brillantezza delle nostre luci; le nostre orecchie non percepiscono più di una frazione dei suoni che esso produce, né riusciamo ad avvertirne, con le nostre dita, il tessuto sottile. Anche con tutti gli strumenti di cui disponiamo, lunghi tubi piazzati sulle montagne, e un telescopio Hubble nello spazio, siamo ciechi alla miriade di complesse energie che ruotano, vibrano e pulsano intorno a noi giorno e notte, anno dopo anno, millennio dopo millennio. 
Il comportamento più adeguato per un essere umano è quello di sentirsi fortunato di essere vivo, umile di fronte all'immensità del tutto.
Magari facendosi una birra. 
Rilassatevi e siate i benvenuti sulla terra.
All'inizio le cose possono sembrarvi un po' confuse.
E' per questo che dovrete tornare più e più volte, per imparare a divertirvi veramente.
Il cielo non sta cadendo.



N.B.: Le frasi di Mullis riportate in corsivo sono tutte tratte dal suo Ballando nudi nel campo della mente, Baldini Castoldi Dalai editore.

1 commento:

  1. Sieropositivi, buttate tutti i farmaci e vedrete cosa succede, non abbiate paura, la Matriz deve tremare non voi.

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