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Significato del Sole - I parte



Io sono quello che è, che è stato e che sarà.
Nessuno ha sollevato il mio velo.

Il frutto che generai fu il Sole.
Iscrizione attribuita ad Iside rinvenuta in alcuni templi misteriosofici


Il Sole è il Corpo Celeste che in astrologia stabilisce di che segno sei.

La sua importanza è stata messa in luce sin dall'antichità e chiunque si avvicini per la prima volta all'Astrologia comincia infatti con il leggere le caratteristiche generali dei segni zodiacali, le cui peculiarità sono determinate, in primissima istanza, dalla presenza del Sole stesso nei gradi zodiacali di pertinenza di quel segno.

In questo articolo riporterò alcuni dati di interesse astrologico ed esoterico che ho raggruppato e che riguardano appunto il Sole.



Caratteristiche generali del Sole

I nomi del Sole
Apollo
Helios
Phoebus
Sanso
San
Sol
Shemish
Chus
Chamah
Ra
Sann
Suryah
Heli


Sole, apollo, febo, leone


Principio naturale
forza primigenia indifferenziata
calore
fuoco
luce

Natura essenziale
Convertibile


Polarità
Maschile
yang

Natura elementare
Caldo e segretamente umido

Elemento
Fuoco



Caratteristiche astrologiche pure del Sole

Domicilio
Leone

Esaltazione
Ariete (19° sec. Von Klockler, 21° sec. Del Bello)

MAGIA



Il corpo umano è costituito da diversi organi ubicati ciascuno in uno specifico distretto.
Ognuno di essi svolge le funzioni cui è deputato.  Sappiamo inoltre che gli organi, anche i più distanti, si influenzano reciprocamente mediante un network connettivo al punto che agire su uno di essi significa spesso provocare degli insospettati effetti su di un altro.

Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e ciò che è in basso è come ciò che è in alto, per fare il miracolo della Cosa Unica[1].

Questo principio fondamentale stabilisce che l’Uomo (il microcosmo) è come l’Universo (il macrocosmo), cioè sono analoghi, ovverosia funzionano alla stessa maniera.

Il principe e il mago

         C'era una volta un giovane principe che credeva in tutte le cose tranne che tre. Non credeva nelle principesse, non credeva nelle isole, non credeva in Dio. Il re suo padre gli diceva che queste cose non esistevano. Siccome nei domini paterni non vi erano né principesse né isole né alcun segno di Dio, il principe credeva al padre.
         Ma un bel giorno il principe lasciò il palazzo reale e giunse al paese vicino. Quivi, con sua grande meraviglia, da ogni punto della costa vide delle isole e, su queste isole, strane e inquietanti creature cui non si arrischiò a dare un nome. Stava cercando un battello, quando lungo la spiaggia gli avvicinò un uomo in abito da sera, di gran gala.
    "Sono vere isole, quelle?", chiese il giovane principe.
    "Certo, sono vere isole", rispose l'uomo in abito da sera.
    "E quelle strane e inquietanti creature?".
    "Sono tutte genuine e autentiche principesse".
    "Ma allora anche Dio deve esistere!", gridò il principe.
    "Sono io Dio", rispose l'uomo in abito da sera con un inchino.
   Il giovane principe tornò a casa al più presto.
    "Eccoti dunque di ritorno", disse il re, suo padre.
    "Ho visto le isole, ho visto le principesse, ho visto Dio", disse il principe in tono di rimprovero.
   Il re rimase impassibile.